Valle Engadina: dove tutto ebbe inizio

07.09.20 04:17 AM Commenti Di Lorenzo

Era una fredda mattina d'inverno, quando il mio organismo decise di farmi capire che certi alimenti non gli andavano più a genio. Decise di farlo in modo inaspettato e anche piuttosto doloroso, durante il viaggio in pullman che stava portando me e i miei amici del CAI a fare trekking in Engadina. Per la mia salute è stato l'inizio della fine, di una spirale di problemi che tutt'oggi mi costringono a numerosi sacrifici.

Ricordo ancora ogni dettaglio di quel viaggio, nel buio dell'alba invernale tra la neve e il ghiaccio di una delle vallate alpine più belle che abbia mai visto. Ormai sono passati oltre quindici anni, ma ancora provo un certo disagio quando c'è da salire su un bus o un treno...certe esperienze non si dimenticano. 

Eppure. Nonostante tutto questo, da quando viaggio in moto amo transitare per quella valle. Ogni volta che posso modifico l'itinerario del giro per passare da lì, magari salendo dal Bernina e poi scollinando lo Julier per finire sulla Via Mala fino al fantastico passo del San Bernardino. Transitare in quella vallata, magari al tramonto di un giorno d'estate, mi trasmette una calma e una pace che pochi altri posti riescono a fare e penso che ci sia un legame con quel che è successo allora. 



Non sono più tornato lì con mezzi diversi dalla moto e sinceramente non penso che lo farò, però credo che il potere di sconfiggere quel che è successo sia arrivato proprio dalle due ruote. Ogni passaggio da quella valle è una dimostrazione del fatto che sono ancora qui e che quelle fredde acque gelide hanno sicuramente reso più difficile il mio percorso, ma non abbastanza dal negarmi il piacere di godermele increspate e pacifiche, nel tiepido sole di un tramonto d'estate.
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