Penice-Bobbio-Brugneto: Valtrebbia da scoprire

30.06.20 06:20 AM Commenti Di Lorenzo

Come tutti i piani ben programmati, ovviamente è andato tutto al diavolo. Avevamo deciso di scendere dal Penice, per raggiungere il lago del Brugneto e poi risalire dai colli tortonesi. In generale la Valtrebbia non mi fa impazzire perchè è molto affollata e soprattutto...fa caldo. Però vabbè, Marco non ci era mai stato e il Penice è sempre il Penice...

Usciti a Serravalle Scrivia, il fidato Garmin ci guida pacifico attraverso campi di frumento degni del Gladiatore, spostandoci verso l'Appennino e con le antenne del passo che ci fissano dall'alto. Difficile sbagliare direzione, basta puntare la vetta davanti a noi, seguendo la provinciale che inizia a farsi tortuosa dalle parti di Varzi. 


Val Trebbia dal drone Per chi non lo sapesse, il passo del Penice è quel posto dove i ragazzi di Moto.it vanno praticamente sempre a provare le moto e questo la dice lunga sulla tipologia del "tracciato". Inoltre dalla cima il paesaggio è davvero notevole, anche se il piazzale trasandato e relativi alberghi abbandonati non rendono giustizia al posto. Nonostante questo è sempre pieno di gente, sia in moto sia in auto. La discesa ci porta a Bobbio, per una visita veloce al Ponte Vecchio (e relativo sorvolo) e poi giù verso Sud in direzione Genova, guidati da una coppia su Ninja 1000 con un passo talmente piacevole, che al bivio per il lago ci è dispiaciuto salutarli. Peccato... 



In una decina di minuti si sale al lago, da una deviazione a destra verso dalle parti di Montebruno, ma due enormi cartelli gialli con relativo divieto d'accesso indicano strada chiusa per frane: nemmeno una...è pure plurale. Nonostante questo l'accesso al lago è fattibile e il pranzo all'ombra dei pini ci dà un po' di tregua dal caldo che già da ore è parecchio intenso. 



Il rientro passa dalla via dell'andata, con grande soddisfazione nel percorrere un itinerario tanto affollato quando esaltante dal punto di vista della guida.
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