EICMA 2021 - Impressioni a caldo

25.11.21 05:14 PM Commenti Di Lorenzo

Ammetto che sembrava passata una vita dalla edizione 2019, con la pandemia che ha fatto percepire questo anno e mezzo come se fossero stati 12. Però EICMA è tornata ed ha riportato un tocco di normalità in un flusso di vita che è stato pesantemente modificato rispetto al passato.


A differenza delle volte precedenti, non sono riuscito ad andare di martedì e quindi mi sono perso i lanci stampa che - da tradizione - vengono fatti proprio il primo giorno. In realtà l'avvento dello streaming e delle varie conferenze online hanno fatto perdere parecchia enfasi a questa parte della fiera, trasportandola nel digitale come dimostrato anche dall'assenza di grandi case come Ducati, KTM/Husqvarna, BMW etc.


I controlli all'ingresso si sono rivelati rapidi ed efficaci nonostante l'aggiunta del controllo Green Pass e tutto è filato liscio come al solito, al netto della strana sensazione di girare per la fiera con la mascherina in faccia. Però l'atteggiamento generale è stato rispettoso e uniforme...non ho visto nessuno senza mascherina, gli stand più grossi presentavano percorsi guidati con controllo all'accesso e in alcuni c'erano addetti alla pulizia delle manopole delle moto. Sono rimasto un filo deluso dalla presenza di prodotti igienizzanti, che erano diffusi ma meno di quanto ci si aspetta in una situazione del genere.


Mi ha colpito la presenza massiccia di produttori orientali: chiariamoci, ci sono sempre stati e sono sempre stati numerosi...però adesso si percepisce proprio che sono tanti e che ci tengono a fare le cose in grande. Ho avuto la netta sensazione che fossero ormai in superiorità (sia numerica sia come "presenza scenica") rispetto ai produttori occidentali e la cosa mi ha un attimo inquietato. Viene da fare qualche riflessione sulla piega che sta prendendo il mercato e su quello che sarà il futuro di questo settore.


A livello di affluenza direi che siamo in linea con gli anni scorsi, bisognerà vedere come evolve nelle giornate aperte al pubblico, ma la percezione che ho avuto è stata paragonabile alle ultime presenze ed è una cosa positiva vista la situazione generale. Ho notato una presenza minore (come ovvio) di operatori stranieri.


L'aspetto più "deludente", ma allineato col periodo storico, è stato il ridimensionamento dei padiglioni. Non so se sia stata solo una mia sensazione, ma quest'anno ho percepito nel complesso un minore effetto WOW, come se tutta l'atmosfera fosse un po' meno brillante del solito...ma sono sensazioni puramente personali.


A livello di novità c'erano parecchie cosette interessanti, dalla Tiger 1200 che non mi è piaciuta affatto, alla Benelli TRK800, alle due Lucky Explorer e alla tanto attesa quanto bruttina Touareg.


Vi lascio qui sotto un po' di scatti delle novità.

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