Passo Dordona e rifugio Dordona - a cavallo delle Orobie in off-road

06.10.21 07:30 AM Commenti Di Lorenzo

Era da tempo che sentivo parlare di questo Rifugio Dordona, raggingibile tramite una bella sterrata alpina nelle montagne della bergamasca. Mi erano giunte voci contrastanti, come sempre quando si parla di questi itinerari, dove trovi lo smanettone tassellato la considera una passeggiata e poi il novellino che la trova impossibile.



Su invito di Paolo (@2wheels1couple) ho deciso di provarci, nonostante le Anakee Adventure ormai abbiano superato i dodicimila chilometri di percorrenza e consapevole che pure lui non fosse messo benissimo a gomme. La parte divertente è stato arrivare a Foppolo, dove - in modo del tutto non previsto - ci aspettava una comitiva di Yamaha T7 rigorosamente tassellate, guidate da personaggi che di off qualcosa ne sanno...momenti di panico vero.


Per transitare sulla strada del passo bisogna prendere un "biglietto" che costa qualche euro ed è acquistabile presso il bar in piazza, oppure presso l'hotel che si trova sulla curvona a sinistra salendo verso l'attacco del tratto sterrato. (Rispettivamente QUI e QUI)

Il punto è che i pass erano finiti, pare che il comune ne rilasci una quantità limitata...ma non abbiamo fatto tre ore di trasferimento per tornare a casa senza esserci infangati un po', quindi mappa off-road e via in piedi sulle pedane.



Il primo tratto è scorrevole su fondo fatto in getto di cemento, quindi piuttosto ripido ma con ottimo grip e nessuna difficoltà tecnica di guida, ma presto inizia la parte divertente: una strada larga un paio di metri con fondo di pietre mosse di dimensioni medio-grandi dove sembra letteralmente di navigare col manubrio. Qui è fondamentale tenere il gas aperto e non chiuderlo mai, pena un affondmento del posteriore e relativi problemi di ripartenza soprattutto se non dotati di tassello adeguato. Non ci sono passaggi particolarmente ripidi o tecnici, ma per un bel quarto d'ora bisogna guidare in piedi e attenti a quel che si fa, per evitare di appoggiare la moto in terra. Naturalmente se si è dotati di un buon tassello è tutto più facile, ma questo tipo di fondo è impegnativo fisicamente anche con la moto migliore del mondo, soprattutto dato che parliamo di amatori e mototuristi come il sottoscritto e la maggioranza della comitiva.


Ci sono solo tre o quattro tornanti stretti, da fare con attenzione per evitare chiusure dello sterzo e relativa caduta. Cadute infatti non ne sono mancate, ma la velocità è talmente bassa che non si rischia di farsi male. Come al solito Tigros ha fatto del suo meglio, portandomi indenne fino allo scollino del passo. Da lì al rifugio la situazione migliora parecchio, con un fondo decisamente più compatto e una strada un filo più larga ed estremamente panoramica. Qui si riesce ad alzare il ritmo e godersi qualche traverso, senza l'ansia di affondare nel ghiaione e stamparsi di faccia contro qualche cespuglio...decisamente niente male!



Dopo un lauto pasto e una pausa di un paio d'ore si continua la discesa verso Fusine, in piena Valtellina. La strada a scendere alterna tratti di off-road divertente e con fondo piuttosto compatto, a passaggi su fondo in cemento fino a ritornare su asfalto qualche Km prima del fondovalle. Nel complesso lo considero un giro piuttosto divertente, con l'attenzione di salire da Foppolo e non da Fusine...altrimenti tocca a farsi la discesa nel sasso smosso che non è proprio alla portata di tutti.


Se invece preferite salire tranquilli e aprire di più il gas, una valida opzione può essere salire e scendere da Fusine anche perchè la parte off in salita è significativamente più lunga da questo lato.

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