Goditi il viaggio
Perchè non sai dove ti porterà

Come tutti i piani ben programmati, ovviamente è andato tutto al diavolo.

Avevamo deciso di scendere dal Penice, per raggiungere il lago del Brugneto e poi risalire dai colli tortonesi. In generale la Valtrebbia non mi fa impazzire perchè è molto affollata e soprattutto…fa caldo. Però vabbè, Marco non ci era mai stato e il Penice è sempre il Penice…

Usciti a Serravalle Scrivia, il fidato Garmin ci guida pacifico attraverso campi di frumento degni del Gladiatore, spostandoci verso l’Appennino e con le antenne del passo che ci fissano dall’alto. Difficile sbagliare direzione, basta puntare la vetta davanti a noi, seguendo la provinciale che inizia a farsi tortuosa dalle parti di Varzi.

Val Trebbia dal drone

Per chi non lo sapesse, il passo del Penice è quel posto dove i ragazzi di Moto.it vanno praticamente sempre a provare le moto e questo la dice lunga sulla tipologia del “tracciato”. Inoltre dalla cima il paesaggio è davvero notevole, anche se il piazzale trasandato e relativi alberghi abbandonati non rendono giustizia al posto. Nonostante questo è sempre pieno di gente, sia in moto sia in auto.

La discesa ci porta a Bobbio, per una visita veloce al Ponte Vecchio (e relativo sorvolo) e poi giù verso Sud in direzione Genova, guidati da una coppia su Ninja 1000 con un passo talmente piacevole, che al bivio per il lago ci è dispiaciuto salutarli. Peccato…

In una decina di minuti si sale al lago, da una deviazione a destra verso dalle parti di Montebruno, ma due enormi cartelli gialli con relativo divieto d’accesso indicano strada chiusa per frane: nemmeno una…è pure plurale. Nonostante questo l’accesso al lago è fattibile e il pranzo all’ombra dei pini ci dà un po’ di tregua dal caldo che già da ore è parecchio intenso.

Lago del Brugneto

Il rientro passa dalla via dell’andata, con grande soddisfazione nel percorrere un itinerario tanto affollato quando esaltante dal punto di vista della guida.

Vi lascio con il video, la gallery e il tracciato scaricabile.