Goditi il viaggio
Perchè non sai dove ti porterà

Eccoci al terzo appuntamento della rubrica dedicata alle Michelin Anakee Adventure, l’ultima proposta della casa transalpina in termini di maxienduro.

Nei precedenti articoli (primosecondo) ho già parlato ampiamente del feeling di guida e, dopo altri 5000 km, non posso che confermare ogni aspetto su tutta la linea. Le gomme rimangono ottime in tutte le fasi di guida e in tutte le condizioni del fondo stradale: anche quando la strada finisce.

Parliamo di un treno di gomme che ha sulle spalle ben quattro viaggi medio-lunghi, fatti tutti con il tris di borse cariche e lunghissimi trasferimenti autostradali (dai 200 ai 500 km alla volta) con temperature che hanno oscillato dai 35 gradi di giugno ai 10 gradi scarsi dell’ultima gita in appennino di qualche settimana fa. Colpisce la mancanza dell’effetto “spiattellamento” tipico dell’utilizzo su lunghe percorrenze, oltre alla quasi totale mancanza di scalinatura sui tasselli, solo leggermente presente sullo pneumatico anteriore.

Il consumo del posteriore è invece, incredibilmente uniforme dal centro alla spalla.

In tutto questo, la gomma presenta ancora circa 3mm di gomma sia all’anteriore, sia al posteriore. Ottimo risultato alla soglia degli undici mila chilometri, comprensivi di svariate escursioni offroad anche piuttosto impegnative.

Uno dei pochi, forse l’unico, difetto di questa gomma era la sua rumorosità in certe fasi di guida. Dico “era” perchè superati gli 8000 km questa rumorosità è praticamente scomparsa.

Lascio la parola al dettaglio fotografico.