Inizio agosto, zero programmi, zero idee ma solo una gran voglia di andare: le avventure migliori iniziano circa così.

Tempo zero io e il “Borto” ci troviamo in una frazione di Aosta, in un appartamento che scopriremo solo sul posto non avere la cucina. Poco male, tanto a pranzo contiamo di essere sempre in moto con i panini.

Read More

Oggi si fa la maxi-tappa, il giro quello “bello”. Il programma è fitto ma l’ho dimensionato in base all’esperienza dell’anno scorso, quando mi son trovato alle sette di sera a girovagare tra i borghi sotto il passo delle Radici con un temporale alle spalle e dei cinghiali di fronte: bello ma non lo rifarei.

Quest’anno i chilometri sono meno, voglio prendermi il tempo per godermi il viaggio e portare a casa qualche scatto decente.

Read More

Per me il triduo di Pasqua è legato a due tradizioni, la prima è quella più strettamente religiosa, mentre la seconda è puramente motociclistica.

Eviterò di tediarvi con la storia del perchè e del percome, vi basti sapere da un po’ di anni a questa parte il sottoscritto parte il venerdì mattina e torna a casa la domenica sera, girovagando tra bassa Lombardia, incursioni liguri, Emilia Romagna e Toscana. Le basi logistiche sono fondamentalmente due: mia sorella che vive a Reggio Emilia e l’albergo ristorante I Due Pini di Minozzo. Nel primo caso posso contare su una certa comodità di alloggio in quasi totale assenza di preavviso, mentre rispetto all’albergo ormai ci vado da talmente tanti anni che probabilmente prima o poi mi lasceranno direttamente le chiavi.

Read More

La ripartenza da Cagli ha quel tipico sapore del rientro a malavoglia, ma questi giorni sono volati e bisogna tornare a casa. Il roadbook prevede un giro piuttosto interessante, partendo dalle spettacolari gole del Furlo (fateci un giro, merita), per risalire verso Nord in direzione del passo della Futa.

Ma come spesso accade, gli imprevisti sono dietro l’angolo e la Ducati del gruppo decide di lasciare un paio di bulloni per strada a scendere dal passo di Croce ai Mori.

Read More

Scendendo verso Sud l’aria si è rinfrescata, ma il richiamo della piscina immersa negli ulivi e nel sole del mattino è troppo forte: al diavolo il roadbook, facciamoci un tuffo!

Legare i bagagli sulle moto ha sempre quel misto di felicità per la partenza e dispiacere per dover lasciare un posto dove si è stati bene, ma oggi dobbiamo doppiare il nostro Capo di Buona Speranza ed iniziare la risalita verso terre settentrionali. La superstrada ci porta verso Norcia, prima a due corsie e poi lungo le belle provinciali appenniniche che tanto piacciono a noi motociclisti.  Passiamo Borgo Cerreto e scendiamo verso Norcia, dove ancora sono profondamente visibili i segni del sisma, segni che ci accompagneranno di lì per molti Km a cavallo tra Umbia e Marche.

La salita a Castelluccio è tanto bella da guidare, quanto spettacolare dal punto di vista paesaggistico, a mio parere su entrambi i fronti.

Read More

La mattina del secondo giorno non inizia tanto diversamente dalla precedente, sono le 8.15 e ci sono 29 gradi a San Gimignano.

Due foto di rito con le colline sullo sfondo, una colazione al volo non ricordo nemmeno dove e poi via verso Sud ad attraversare la Val d’Orcia in tutta la sua splendente bellezza. Ad un certo punto la strada si fa sterrata, prima per qualche decina di metri e poi per diversi chilometri: siamo finiti sul tracciato dell’Eroica tra Buonconvento e Montalcino in mezzo a colline che sembrano dipinte.

Non tutti i componenti del gruppo ne sono felici, ma il bello della maxienduro è che il divertimento continua anche se l’asfalto finisce.

Read More
Quattro ruote muovono il corpo, due muovono l'anima.