Oggi si fa la maxi-tappa, il giro quello “bello”. Il programma è fitto ma l’ho dimensionato in base all’esperienza dell’anno scorso, quando mi son trovato alle sette di sera a girovagare tra i borghi sotto il passo delle Radici con un temporale alle spalle e dei cinghiali di fronte: bello ma non lo rifarei.

Quest’anno i chilometri sono meno, voglio prendermi il tempo per godermi il viaggio e portare a casa qualche scatto decente.

Read More

Per me il triduo di Pasqua è legato a due tradizioni, la prima è quella più strettamente religiosa, mentre la seconda è puramente motociclistica.

Eviterò di tediarvi con la storia del perchè e del percome, vi basti sapere da un po’ di anni a questa parte il sottoscritto parte il venerdì mattina e torna a casa la domenica sera, girovagando tra bassa Lombardia, incursioni liguri, Emilia Romagna e Toscana. Le basi logistiche sono fondamentalmente due: mia sorella che vive a Reggio Emilia e l’albergo ristorante I Due Pini di Minozzo. Nel primo caso posso contare su una certa comodità di alloggio in quasi totale assenza di preavviso, mentre rispetto all’albergo ormai ci vado da talmente tanti anni che probabilmente prima o poi mi lasceranno direttamente le chiavi.

Read More

A prescindere dalla moto che guidate, ogni inizio stagione corrisponde puntualmente alla paranoia da gomme nuove. Quando avevo moto sportive il compromesso era tra durata chilometrica e tenuta in piega, equilibrio secondo me magistralmente raggiunto con le Dunlop RoadSmart III a cui sono giunto dopo due treni di SportSmart e RoadSmart II. 

Con le maxienduro è anche peggio, oltre a durata chilometrica e tenuta in piega, bisogna mettere in conto la tolleranza all’offroad, quindi figuratevi che casino venirne a capo. Da una parte ci sono le gomme 90-10, che tollerano poco più che le strade bianche e sono ottime su asfalto, poi si passa alle 70-30 tipo le varie TKC/Karoo e compagnia che però a chilometri son messe piuttosto male.

Così quelli della Michelin hanno tirato fuori dal cilindro ste benedette Anakee Adventure.

Read More

Era da un po’ che avevo in ballo questo giro, tipo due anni e rotti. Avevo letto da qualche parte di questa “strada panoramica delle Langhe” e facendo alcune ricerche ho trovato degli itinerari abbastanza coerenti tra di loro. Ma, per citare una grande perla da Pirati dei Caraibi, diciamo che “si tratta più che altro di una traccia”, da cui sono partito sfruttando i waypoint principali ma collegandoli tra di loro in modo più…creativo.

A grandi linee bisogna comunque arrivare ad Asti in autostrada e poi scendere sempre in autostrada fino a poco prima di Alba: qui inizia la parte divertente.

Read More
Quattro ruote muovono il corpo, due muovono l'anima.